
Ho il piacere di annunciare la collaborazione tra Gli Scacchi Ipermoderni e una delle riviste scacchistiche più famose del nostro paese, Torre & Cavallo Scacco! diretta da Roberto Messa. Desidero ringraziarlo per aver approvato la mia proposta di collaborazione dandomi il permesso di pubblicare alcuni ottimi articoli tratti dai vecchi numeri della sua rivista. Questa nuova sezione del blog sarà aggiornata mensilmente intorno al 15 di ogni mese. Come primo articolo ho scelto un ottimo pezzo di Fabio Lotti sulla difesa russa C42, pubblicato sul numero di novembre 2002. Gli articoli di questa rubrica sono pubblicati sotto accordi con l'editore. E' quindi vietata la diffusione su web o carta stampata gratuitamente o a scopo di lucro.
Tillburg 1998
Tutto calcolato, tutto conosciuto fino a questo punto, quando Anand tira fuori 15.h3!! al posto di 15.Cb3 (Informatore 57/306) e di 15.f3 alle quali si ribatte con 15...Ah4. I due punti esclamativi sono di Anand che distrugge completamente la strategia del Nero, come è facile constatare riguardando la partita in Informatore 74/329. In New in Chess Yearbook n.49 la notizia viene data addirittura con un titolo giornalistico ad effetto "Nobel Prize Novelty: Anand demolishes Kramnik's Defence" che fa accapponare la pelle. [La partita, pubblicata in Torre & Cavallo n.12-1998, continuò con 15...Ah5 16.Cb3 Ah4 17.Cc5! Axf2+ 18.Rxf2 Dh2 19.Axc6 bxc6 20.Dxc6 f4 21.Dxd5+ Rh8 22.Dxh5 f3 23.Dxf3! Txf3+ 24.Rxf3 Tf8+ 25.Re2 Dxg2+ 26.Rd3 Dxh3+ 27.Rc2 e Anand vinse alla trentacinquesima]Immaginiamoci lo stato d'animo del perdente che è un tipo tosto, però, e non si lascia certo abbattere. Avrà tempo per rifarsi. L'anno dopo a Belgrado ecco l'opportunità che si presenta sotto la faccia di Shirov.
Belgrado 1999

Ma l'ora del riscatto è ormai alle porte. Sempre a Wijk aan Zee Kramnik si ritrova di fronte al grande maestro indiano e la lotta teorica continua. Questa volta dopo 19.f4 della partita precedente (da cambiare eventualmente con 19.c4!? d4 e compenso secondo Kramnik) Vladimir mi riesce a trovare la strada giusta.
Wijk aan Zee 1999
Non è finita qui. Il tratto eclatante della prima partita, 15.h3, viene messo in discussione dalle analisi di Douglas Bryson in Yearbook n.50, pag. 18, per la seguente variante: 1.e4 e5 2.Cf3 Cf6 3.Cxe5 d6 4.Cf3 Cxe4 5.d4 d5 6.Ad3 Cc6 7.0-0 Ae7 8.Te1 Ag4 9.c3 f5 10.Db3 0-0 11.Cbd2 Ca5 12.Da4 Cc6 13.Ab5 Cxd2 14.Cxd2 Dd6 15.h3 Ah5 16.Cb3 Ah4 17.Cc5 f4
seguito proposto al posto di 17...Axf2+ che era stata giocata da Kramnik nella partita con Anand. 18.Te6 Dd8 19.Cd3 f3 20.g3 Anand si era fermato a questo punto nelle sue analisi. 20...Dc8! 21.Cc5 Axg3 22.fxg3 Cd8 23.Ad7 f2+ 24.Rf1 Cxe6! 25.Dc2 (oppure 25.Db5 Cxc5 26.Axc8 a6) 25...Cxc5 26.Axc8 Ag6 e vince il nero!Anche Lasha Janigava nella sua monografia The Petroff, Gambit editore, Londra 2001, pag. 203, ritiene che il nero sia in vantaggio dopo 20.g3, però il bianco può giocare con maggiore efficacia: 1.e4 e5 2.Cf3 Cf6 3.Cxe5 d6 4.Cf3 Cxe4 5.d4 d5 6.Ad3 Cc6 7.0-0 Ae7 8.Te1 Ag4 9.c3 f5 10.Db3 0-0 11.Cbd2 Ca5 12.Da4 Cc6 13.Ab5 Cxd2 14.Cxd2 Dd6 15.h3 Ah5 16.Cb3 Ah4 17.Cc5 f4 18.Te6 Dd8 19.Cd3 f3 20.Axc6 bxc6 e solo ora 21.g3 con gradevole effetto sul morale e probabilmente con l'esito della partita.
Allora si è pensato di impedire la fastidiosa entrata della torre avversaria nella casa e6 tramite: 1.e4 e5 2.Cf3 Cf6 3.Cxe5 d6 4.Cf3 Cxe4 5.d4 d5 6.Ad3 Cc6 7.0-0 Ae7 8.Te1 Ag4 9.c3 f5 10.Db3 0-0 11.Cbd2 Ca5 12.Da4 Cc6 13.Ab5 Cxd2 14.Cxd2 Dd6 15.h3 Ah5 16.Cb3 Ah4 17.Cc5 Cd8
La quarta edizione della ECO riporta nella nota n.233, pag. 252: 18.Af1! c6 19.Cd3 Ce6 20.b3! con vantaggio. Interessante, a mio parere, anche 18.Ae8!? Axe8 19.Txe8 c6 20.Txf8+ sempre con posizione superiore, sia che il nero riprenda di Donna che di Re, in quanto il primo conduttore potrà avvalersi del controllo della colonna 'e' ed in particolare della casa e5.Perciò è da tenere presente, ritornando un po' indietro, il suggerimento di Kuljabin in Inf. 81/257: 1.e4 e5 2.Cf3 Cf6 3.Cxe5 d6 4.Cf3 Cxe4 5.d4 d5 6.Ad3 Cc6 7.0-0 Ae7 8.Te1 Ag4 9.c3 f5 10.Db3 0-0 11.Cbd2 Ca5 12.Da4 Cc6 13.Ab5 Ad6 (che non trovo espressa in testi teorici) 14.Axc6 bxc6 15.Dxc6 Cxd2 16.Axd2 (andrebbe esaminata la ripresa di cavallo) 16...Axf3 17.gxf3 Dh4!? Invece di 17...Rh8 giocata nella Ruchieva-Kuljabin, Hlohovec 2000. 18.Dxd5+ Rh8 19.f4 Axf4 20.Axf4 Dxf4 21.Dc6 Tab8 22.b3 h6 23.Te3 Tb6
Lascio tuttavia ai lettori l'onere del giudizio. Per esempio 24.Dd7 Td6 25.De7 Tg6+ 26.Tg3 (26.Rf1!?) 26...Tff6 27.De2 Te6 28.Dd3 Tgf6 29.Td1 Te4 30.Rg2 Tfe6 31.d5 Te8 32.d6 Te2 33.Df3 Dxf3+ 34.Txf3 cxd6 35.Txd6 Txa2 36.Txf5 e il pedone di vantaggio rimane anche se esiste il detto che i finali di torre sono tutti patti.Il nero d'altra parte, se non se la sentisse di entrare negli infidi meandri sin qui riportati, ha la possibilità di scegliere 1.e4 e5 2.Cf3 Cf6 3.Cxe5 d6 4.Cf3 Cxe4 5.d4 d5 6.Ad3 Cc6 7.0-0 Ae7 8.Te1 Ag4 9.c3 f5 10.Db3 0-0 11.Cbd2 Rh8 (al posto di 11...Ca5) e dopo 12.Dxb7 Tf6 la pratica ha dimostrato che il compenso per il pedone è sicuramente adeguato. Il bianco, a sua volta, potrebbe però buttare all'aria i vostri studi giocando 9.c4 invece di 9.c3... e la battaglia teorica continua.
