giovedì 10 aprile 2008

La partita immortale: una perla di Anderssen

Dando un'occhiata ai vecchi post della rubrica Capolavori della scacchiera mi sono accorto che manca un articolo dedicato a questa splendida partita tra il vincitore del torneo di Londra del 1851, Adolf Anderssen, e Lionel Kieseritzsy, un giocatore che dava lezioni di scacchi presso il Café de la Régence a Parigi. L'immortale nacque in un incontro amichevole tra questi due scacchisti durante un momento di pausa di un torneo che si stava disputando presso lo storico ristorante inglese Simpson's in the Strand. Subito dopo l'incontro Kieseritsky, impressionato dalla bellezza artistica del match, telegrafò le mosse ai suoi compagni di circolo. Il magazine scacchistico francese La Régence pubblicò la partita nel 1851, quattro anni dopo Ernst Falkbeer la soprannominò "L'immortale" che resta il miglior esempio dello stile che imperava in quel periodo: gioco violento caratterizzato da gambetti e controgambetti, sacrifici continui di materiale e assalti precoci al re avversario.