
L'articolo della rubrica Dagli archivi di T&CS che vi propongo questo mese è stato pubblicato nel numero di Torre & Cavallo Scacco! del dicembre 2001 nella rubrica I campionati del mondo di scacchi curata da Pierluigi Passerotti. A causa della lunghezza dell'articolo, ho deciso di pubblicare la seconda parte lunedì prossimo. Vi ricordo che gli articoli di questa rubrica sono pubblicati sotto accordi con l'editore. E' quindi vietata la diffusione su web o carta stampata gratuitamente o a scopo di lucro.
Il grande maestro che disse della sua qualificazione a sfidante di Botvinnik:
"Non avevo mai pensato, non avrei mai supposto..."
di Pierluigi Passerotti
Dopo la riconquista del titolo nel 1961, era trapelata l'intenzione di Botvinnik di uscire dalla scena dei match per il titolo mondiale, soprattutto nel caso a conquistare il diritto di sfidarlo fosse stato un compatriota.
Fischer, elemento di disturbo
All'Interzonale di Stoccolma del 1962 c'erano quasi tutti i più grandi giocatori occidentali insieme a Geller, Petrosian, Korchnoi. Tra gli assenti, perchè già qualificati di diritto al torneo dei Candidati, Tal e Keres. Da segnalare invece l'assenza di Smyslov a dimostrazione che l'ex campione accusava un periodo negativo di forma più che un calo dovuto all'età... in fondo Keres aveva 5 anni di più e Geller appena 4 di meno.
Smyslov nel 1962 giunse 5° al forte Capablanca Memorial dietro uno strepitoso Najdorf (16,5), Spassky e Polugaievsky (16), Gligoric (5,5); al Torneo di Mar del Plata fu 2° staccato di 2 punti dietro Polugaievsky (11,5); non brillò nel campionato svoltosi a Leningrado, solo 3° ad Hastings dietro Kotov e Gligoric. Ma gettiamo uno sguardo anche al campionato dell'URSS del 1961 per vedere chi si stava imponendo ai vertici: Spasski con 14,5 davanti a Polugaievski con 14 ben staccati da un redivivo Bronstein e poi Tal, Vasiukov, Taimanov, Averbakh e finalmente Smyslov che però precedette Keres.
Nello stesso anno si era svolto il 28° Campionato dell'URSS a Mosca e li aveva vinto Petrosian (13,5) davanti a Korchnoi (13), Stein e Geller (12), Smyslov e Spassky (11) e poi Averbakh, Polugaievsky, Simagin, Taimanov ecc. Sempre nel 1961 a Dortmund si era imposto Taimanov e Smyslov solo terzo che però nel Campionato Europeo si era comportato meglio di tutti i connazionali (Korchnoi, Taimanov, Petrosian, Geller, Polugaievsky, Botvinnik, Keres, Tal).
In questo quadro internazionale Fischer nel 1961, diciottenne, aveva soprattutto affinato le armi in America, affrontando ad esempio Reshevsky per il titolo di migliore giocatore USA. Prese anche parte ad un super torneo, quello di Bled, prendendosi lo sfizio di battere Tal in una celebre partita. La classifica dice il resto: Tal 14,5 punti, Fischer 13,5, Petrosian 12,5 insieme a Keres e Gligoric e solo sesto Geller con 11,5! E dobbiamo ricordare che proprio a Bled nel 1959 il giovanissimo grande maestro americano aveva già fatto paura ai magnifici sovietici infliggendo una severa sconfitta a Keres al 1° turno. Alla fine era giunto "solo" 5°-6° ma mostrando oltre alle doti tecnico-agonistiche anche grande carattere, assenza di timore reverenziale. Anzi, la sua mancanza di diplomazia si cominciò a manifestare. Nel corso dei successivi cicli di selezione per il campionato del mondo, fece dichiarazioni poco diplomatiche sulla massiccia presenza e conseguente gioco di squadra dei GM sovietici.
Tornando all'interzonale di Stoccolma del 1962 che fece Fischer? Ottenne uno strepitoso successo inaugurando le sue performance stratosferiche nel punteggio: 17,5 davanti a Geller e Petrosian con 15 punti e Korchnoi e Filip a 14.
Torneo dei candidati di Curacao
Nonostante tutto, l'URSS vantava al Torneo dei Candidati ben 5 rappresentanti su 8. Nonostante tutto il modesto Petrosian si era guadagnato il suo biglietto per la fortuna insieme a Geller e al trentunenne Korchnoi. Era invece uscito di scena Spassky, oltre a Smyslov, a dimostrazione di quanto fosse dura la strada che portava a Botvinnik. Tra i più titolati c'era quindi a Curacao l'ex campione Tal, tra l'altro il più giovane a parte Fischer!
Tal è uno dei più amati e simpatici campioni mondiali di tutti i tempi. Di certo oltre al talento egli affinò con gli anni anche la conoscenza teorica, fu ad esempio redattore della rivista scacchistica sovietica "64". Purtroppo la sua cattiva salute non gli permise più di tornare alla massima sfida. Gravi problemi lo costrinsero a ritirarsi sul finire del Torneo dei Candidati. Curacao fu un torneo estenuante, costituito da quattro tornei girone all'italiana in successione. Sportivamente Tal si ritirò finendo la terza manche e senza iniziare la quarta, togliendo comunque un mezzo punto in più a Fischer confronto a Petrosian e Geller, ma 1 a Korchnoi, tra i suoi connazionali.
A proposito di Korchnoi, partì bene, infliggendo proprio a Fischer una sconfitta. Keres aveva a sua volta perso la prima partita con l'americano ma poi aveva fatto il pieno dei punti con Benko, Filip e Tal. Petrosian e Geller iniziarono la gara in sordina, collezionando patte e una sola vittoria a testa nella prima manche, patte ma qualche vittoria in più nella seconda e quasi tutti... a spese di Fischer!
In una competizione così dura, dove aveva importanza solo giungere primo, la pazienza di Tigran risultò vincente. Mentre gli altri erano tesi a giocare con la massima energia, il GM armeno sembrava un gatto sornione. Procedette sicuro, pattando e vincendo talvolta, senza mai perdere! A tratti Geller e Keres sembravano sprigionare un'energia superiore, poi subivano qualche sconfitta... Mai Petrosian, sorprendentemente.
Il dubbio di Botvinnik, le speranze di Keres e Geller
Alla fine si era guadagnato il diritto alla sfida per il giocatore meno appariscente. La "noia" Fischer annientata. Non restava che vedere se il cinquantaduenne Botvinnik onorasse fino in fondo il titolo o abdigasse senza rischiare di perdere sul campo. E non sarebbe stato certo un disonore per un campione del suo livello in un'epoca dove l'elemento sportivo giocava ormai un peso decisivo. Come ebbe a scrivere Petrosian, iniziò l'attesa della decisione di Botvinnik, una risposta definitiva doveva esserci almeno quattro mesi prima di marzo del 1963, perchè tali erano i tempi del regolamento FIDE sul procedimento di organizzazione del match del campionato mondiale. Se Mikhail avesse rinunciato, allora si sarebbe aperta la questione dell'assegnazione del titolo. Petrosian come sfidante non sarebbe diventato automaticamente campione. La Federazione Sovietica si stava dando da fare per preparare quindi un eventuale match tra Geller e Keres, dato che questi si erano classificati alla pari a Curacao, alle spalle di Petrosian. Il tempo passava e alla fine la decisione del campione in carica arrivò. Botvinnik avrebbe disputato il match con Petrosian.
